5 tecniche di scrittura SEO semplici ma efficaci

I PRINCIPALI METODI PER SCRIVERE IN OTTICA SEO SUL WEB

La scrittura SEO è diventata ormai una realtà consolidata: se fino a qualche anno fa si poteva ancora discutere sull’effettiva possibilità (e validità) di scrivere in ottica SEO, oggi i risultati danno ragione a chi ha investito in questo senso, sfruttando a proprio vantaggio le diverse tecniche di copywriting che favoriscono il posizionamento sui motori di ricerca. Google stessa, attraverso guide e video, fornisce diversi consigli su come impostare un testo SEO-friendly e offrire di conseguenza all’utente della rete contenuti di qualità degni di questo nome. Noi di Eviblu, in questo articolo, vogliamo focalizzarci su quelle che sono le tecniche di scrittura principali, valide per blog, sezioni news o testi di siti vetrini (in particolare le pagine servizi). Chi vuole condividere la propria esperienza, come sempre, è il benvenuto!

1) TECNICA N° 1: SCRIVERE PENSANDO AGLI UTENTI

Scrivere pensando agli utenti

La prima regola d’oro, più che tecnica, per creare testi ottimizzati SEO è quella di scrivere per gli utenti. Informatici di Google e guru del posizionamento lo ripetono a ogni occasione, ma cosa significa esattamente scrivere pensando ai lettori? In apparenza nulla, a conti fatti… tutto. Non forzare troppo la mano con le parole chiave, ad esempio, oppure distribuire il bold (grassetto), in modo naturale, senza esagerare né in eccesso né in difetto, o ancora evitare di parlare di aria fritta ma, al contrario, approfondire un argomento fino al punto di realizzare, se necessario, una vera guida, apprezzata e condivisa da chi legge. Il motivo per cui conviene essere onesti nella scrittura è semplice: a Google interessa mostrare risultati coerenti con le richieste del pubblico, è quindi “lui” il primo a esigere e incoraggiare una scrittura neutrale. Se piace agli utenti, in soldoni, piacerà anche a Google. E questo spiega il perché di molti posizionamenti dove il testo fa il 90% e il codice, l’anzianità del sito o le immagini fanno gran poco.

2) TECNICA N° 2: SCRIVERE TESTI CON KEYWORD LONGTAIL

Va da sé che la tecnica migliore per ottimizzare un testo è quella di inserire le keyword nel modo giusto. Ecco in proposito un piccolo vademecum per non sbagliare:

  • importantissime sono le prime righe: la parola chiave dovrebbe comparire entro le prime 70-100 lettere
  • inserire la keyword max 1 o 2 volte per paragrafo (3 – 4 volte nel testo dovrebbero essere sufficienti)
  • usare i sinonimi, le varianti, la versione singolare e plurale;
  • ricordarsi del concetto di keyword correlate.

Si tratta ovviamente di indicazioni di massima, da prendere con le pinze, ma che possono aiutare non poco nel collocamento delle parole chiave. Queste ultime dovranno essere di tipo longtail, vale a dire a coda lunga. Sul tema si potrebbe aprire un capitolo a parte, diciamo solo che il posizionamento di un singolo testo diventa più semplice e realistico se utilizziamo una sola parola chiave meno ricercate (e quindi meno competitiva) e, di solito, formata da 3, 4, 5 o più parole. Invece di “consulenza” generica, ad esempio, proviamo “consulenza aziendale per l’informatica” oppure “consulenza aziendale a 360 gradi”. Sarà Google stessa, attraverso il completamento automatico, a suggerisci le combinazioni più interessanti. Facciamone tesoro!

3) TECNICA N° 3: SCRIVERE TITOLI E METADATI OTTIMIZZATI

Il testo, da solo, non basta a garantire un buon posizionamento. Per raggiungere il podio, se ci sono i margini di spazio, occorre mettere in pratica una terza tecnica di scrittura SEO che ha per protagonisti i titoli e i metadati. Sono loro, tra tutti gli elementi, a fare la differenza: più delle immagini, più degli elenchi puntati, più delle call to action, è con i titoli, i sottotitoli e i metadati che si struttura il testo (o l’articolo, o il post, o la landing page) e si mettono, per così dire, i puntini sulle “i”. Dimenticarsi o ignorare questi tasselli del puzzle vuol dire sacrificare da una parte l’aspetto comunicativo del testo, e dall’altra preziose occasioni per inserire le keyword di interesse. Copywriter avvisato…

4) TECNICA N° 4: SCRIVERE ARTICOLI SULLO STESSO ARGOMENTO

Fin qui abbiamo visto le tecniche di scrittura SEO per singoli post e testi. Se però dobbiamo lavorare seguendo una strategia di più ampio respiro, ecco che dovremo imparare a ragionare con un’ottica diversa. Pensiamo a un testo che non si posiziona come vorremmo, finendo al fondo della prima pagina o all’inizio della seconda. Potremmo allora avvalerci di una tecnica semplice ma efficace: produrre nuovi contenuti che affrontano lo stesso argomento con keyword simili. Questo, replicato due, tre o dieci volte, rafforza la nostra “voce in capitolo” e aiuta a consolidare determinati posizionamenti più difficili.  Aranzulla, fra i tanti, è un maestro nel variare leggermente l’argomento dei post: per avere conferma cerchiamo ad esempio “Come scaricare app gratis”, una combinazione che vede il blog di Aranzulla occupare il primo, secondo e terzo posto con tre articoli ottimizzati!

5) TECNICA N° 5: SCRIVERE POST CHE LINKANO AL SITO (E VICEVERSA)

Sulla falsariga della quarta tecnica è anche il quinto e ultimo metodo di scrittura SEO, basato sui link cosiddetti interni. In sostanza, per ottenere il massimo e scalare le SERP di Google, è buona cosa scrivere pagine statiche del sito ottimizzate che linkano alle news (o ai post del blog) corrispondenti, e viceversa. Questo, a monte, vuol dire controllare i posizionamenti su Google o il traffico su Analytics e Web Master Tools, attuando una strategia che valorizzi le pagine meno visibili rispetto a quelle più visitate. La link building interna, se curata in modo adeguato, può portare risultati altrettanto importanti quanto la link building esterna. Non resta che mettersi sotto con la scrittura!

 

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