Per una PMI italiana, una campagna Google Ads funzionante costa in media tra 600 e 3.000 €/mese tra budget e gestione. Il costo dipende soprattutto da settore, concorrenza e obiettivi: lead o vendite. In questo articolo ti faccio vedere numeri reali, esempi e best practice per capire qual è il budget giusto per te.
Le campagne Google Ads sono sempre state al primo posto fra i servizi che offro come professionista in Veneto e in tutta Italia. Da parecchi anni lavoro a tempo pieno in questo ambito, e devo ammettere che nonostante i cambiamenti e le novità introdotte, la domanda del cliente resta sempre la stessa:
Quanto costa una campagna di annunci su Google?
Scommetto che se sei arrivato fino a qui è perché anche tu te lo sei chiesto. La risposta è complessa ma se avrai un po’ di pazienza, sono sicuro che riuscirai a schiarirti le idee e pianificare un budget realistico. Cominciamo da un punto fondamentale: il costo di una campagna Google Ads dipende da diversi fattori, tra cui il settore, la concorrenza, il tipo di campagna e il targeting geografico. Non esiste un prezzo fisso, ma si può stimare un range in base a vari fattori.

FATTORI CHE INFLUENZANO IL COSTO DI UNA CAMPAGNA
1) Settore di attività: settori ad alta competizione come quello assicurativo, legale o finanziario possono avere costi per clic (CPC) molto elevati, fino a 10 € a clic, ma anche di più. Settori meno competitivi, come abbigliamento o ristorazione, possono avere costi che scendono fino a 0,20 € o anche meno.
2) Parole chiave: keyword generiche e competitive costano di più rispetto a quelle specifiche e a coda lunga.
3) Tipo di campagna: il costo varia anche in funzione della campagna.
- Rete di ricerca: basata su CPC, ideale per generare lead (e cioè richieste di contatto o preventivo da potenziali clienti) o vendite (nel caso degli ecommerce).
- Campagne display: basate su CPM (costo per mille impressioni), con valori medi tra 0,50 € e 2,50 €.
- Google Shopping: spesso più costose, ma con alti tassi di conversione in virtù della corrispondenza diretta fra prodotti cercati e relativa scheda ecommerce.
4) Targeting geografico: i mercati locali hanno CPC più bassi rispetto a grandi città o aree internazionali.
Per quanto riguarda il budget giornaliero, non esiste un minimo obbligatorio, ma per quella che è la mia esperienza a Vicenza e dintorni di consiglio un investimento di almeno 25-30 euro al giorno per ottenere risultati rilevanti. Mi riferisco in questo senso anche alle tempistiche: chi non ha esperienza potrebbe pensare che abbassando il budget si possa estendere la durata della campagna, il che è vero. C’è un però: minore è il budget, più ritardata sarà la comprensione del comportamento degli utenti. Gli annunci stanno funzionando? Da dove arrivano i clic? Quali azioni compie l’utente dove aver seguito il link dei nostri annunci? Meno dati abbiamo – e i dati, come avrai capito, si accumulano mano a mano che i potenziali clienti cliccano gli annunci – più fumosa sarà la nostra visione d’insieme.

Ecco perché non ha molto senso lesinare sul budget giornaliero. 10 euro al giorno possono triplicare la durata della campagna, ma 30 euro al giorno ti faranno capire come sta andando la campagna in meno della metà del tempo.
Ma perché è così importante capire l’andamento di una campagna su Google Ads?
Per risponderti userò un paragone. Immagina di andare in palestra in due momenti differenti della tua vita. Nella prima occasione, hai tre mesi a disposizione, ma devi allenarti bendato. Nella seconda occasione, hai solo un mese, ma puoi allenarti guardando ogni tuo movimento allo specchio. In quali dei due casi otterrai un risultato estetico migliore? La risposta è chiaramente la B: meno tempo, ma con una maggiore consapevolezza di che cosa stai facendo. Su Google Ads funziona allo stesso identico modo. Per dimostrartelo, approfitterò di un caso studio gestito in passato.
ESEMPIO DI SPESA E GUADAGNI NEL SETTORE DEGLI INFISSI
I settori in cui Google Ads può dare buoni risultati sono diversi. Premesso che non ci sono particolari limiti, dobbiamo però considerare l’infrastruttura di partenza, ovvero il sito web o l’ecommerce che abbiamo a disposizione. Su questo punto tornerò nel prossimo capitolo, prima però voglio portarti l’esempio di un cliente reale che, per motivi di privacy, chiamerò semplicemente ABC. Si tratta di un’azienda specializzata nel settore degli infissi e dei serramenti, con problemi che affliggono un po’ tutti i business dove manca una gestione seria della promozione e del marketing online. Pochi contatti, tassi di conversione bassissimi, tempo e soldi buttati alla cieca…
Abbiamo assunto l’incarico di avviare una campagna su Google Ads, e una volta concordato il budget, abbiamo ottenuto in quattro settimane questo cambiamento direi più che positivo:
| SETTIMANA N° 1 Visite: 108 Conversioni:1 Costo campagne: 140 € Costo/Conversione: 140 € | SETTIMANA N° 4 Visite: 82 Conversioni: 5 Costo campagne: 98 € Costo/conversione: 19,6 € |

Come puoi notare tu stesso, non è solo una questione quantitativa, bensì qualitativa. Detto in altre parole, non devi guardare al mero numero di visitatori, ma al rapporto fra visite e conversioni (in gergo lead). Nel nostro esempio, il costo a conversione iniziale era piuttosto alto (anche se non altissimo, visto il guadagno medio dell’azienda ABC da ogni cliente acquisito). Eppure, dopo solo un mese, questo costo era sceso di ben 7 volte grazie a piccoli aggiustamenti e continue modifiche agli annunci, alle keyword e alla landing page (fra poco ti spiego a cosa mi riferisco quando parlo di landing page).
Capisci che a questo punto il concetto può tranquillamente spostarsi dal budget generico al costo di conversione: in linea teorica, questo costo – una volta che la campagna è a regime – verrà coperto dal nuovo cliente, motivo per cui, sempre in linea teorica, chi investe in Google Ads può arrivare a spendere qualsiasi cifra fino a quando la campagna porta conversioni (in realtà non è così semplice, perché ci possono essere periodi dell’anno che generano più vendite, possiamo arrivare a saturare un mercato locale, e altre situazioni ancora). E questi sono i dati globali della campagna al termine del primo mese:
DATI GLOBALI DELLA CAMPAGNA (MESE 1)
Visite: 6.676
Conversioni: 15
Costo conversione: 41,5 €
Costo campagne: 622,79 €
Costo Eviblu: 500 €
Totale clienti chiusi: 3
Valore di ogni nuovo cliente: 5.500 € *
Totale costi: 1.122,79 €
Totale guadagni: 16.500 €
Ritorno nell’investimento (ROI): 1369%
* valore medio di ogni singola vendita (potrebbe essere più alto con acquisti futuri da parte degli stessi clienti)
In pratica, con poco più di 1.100 € di costi complessivi il cliente ha chiuso 3 contratti per 16.500 € di fatturato, con un ROI superiore al 1.300%.
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BEST PRACTICE PER OTTIMIZZARE IL COSTO DELLA CAMPAGNA
A questo punto il gioco potrebbe sembrarti semplice: decido un budget, raggiungo un costo di conversione accettabile ed è fatta. Purtroppo non è così. Già ti ho parlato di Come fare pubblicità su Google illustrandoti i numerosi e a volte complessi passaggi per configurare (bene) una campagna. Se hai letto questo e altri articoli, sarai sicuramente d’accordo con me nel riconoscere che Google Ads è tutto tranne che un passatempo. Per abbassare il fatidico costo di conversione bisogna mettere in campo diverse azioni, corrispondenti ad altrettante best practice.

Per abbassare il costo di conversione:
- Implementa Google Tag Manger: ti permette di gestire in modo più ordinato tutti i codici di tracciamento (Google Ads, GA4, form, click sui pulsanti, ecc.) senza dover mettere mano al codice del sito ogni volta. Così possiamo misurare meglio le conversioni e capire quali campagne stanno portando davvero risultati.
- Attiva gli eventi in Google Analitycs 4: gli eventi in GA4 sono interazioni dell’utente o eventi di sistema su un sito web o un’applicazione, rappresentando la base fondamentale di tutto il monitoraggio all’interno della piattaforma. A differenza di Universal Analytics, dove gli eventi erano solo uno dei tanti tipi di dati tracciabili, in GA4 ogni interazione — come la visualizzazione di una pagina, un clic, uno scorrimento o un acquisto — viene registrata come un evento
- Crea gruppi di prodotti e varianti: tecnicamente, Google permette due approcci per la gestione delle varianti di prodotto:
1. Una riga per ogni variante (ogni colore/taglia ha un item ID diverso, ma con lo stesso item_group_id)
2. Un’unica scheda prodotto con varianti incluse (soluzione che alcuni sviluppatori preferiscono per ridurre il numero di SKU)
Nella mia esperienza, un approccio non è “migliore” dell’altro in assoluto.
Per molti ecommerce piccoli o medi, mantenere una sola scheda prodotto e non moltiplicare artificialmente varianti e SKU può essere più semplice da gestire e non cambia molto in termini di impression o CTR.
In altri casi, soprattutto quando si vuole un controllo molto fine su offerte, categorie o bid, può avere senso generare una riga distinta per ogni variante reale.
L’importante è evitare di creare varianti senza motivo, perché non portano automaticamente più esposizione. Ciò che conta davvero è la qualità del feed, la coerenza con il sito, le immagini e l’ottimizzazione dell’intero account.
- Utilizza landing page e pagine di prodotto ottimizzate: Questa è la best practice per eccellenza, in quanto una pagina di atterraggio dedicata risulta molto più efficiente di qualunque sezione del proprio sito web (diverso è invece il caso degli ecommerce o dei siti web con sezione shop online in cui le pagine da opttimizzare sono soprattutto quelle di prodotto). Non a caso, nella nostra offerta, la creazione di una landing page è sempre compresa! Alcune LP di esempio che stiamo utilizzando con profitto per i nostri clienti le trovi di seguito:
- lp.ebags.it/v2-shopper-bag-personalizzate
- www.valentinavismara.it/personal-trainer-online
- ranocchifabriano.com/richiedi-la-demo-gratis
- pulsedynamics.com/lp-insonorizzazione-industriale
I COSTI EVIBLU PER LA GESTIONE DI CAMPAGNE GOOGLE ADS
Vediamo a questo punto l’ultima questione relativa sempre ai costi di una campagna, e cioè il budget complessivo dato dai costi degli annunci e dal costo di chi quegli annunci li va a creare, ottimizzare, gestire e monitorare nel tempo (può essere un’agenzia o un professionista).
Con Eviblu ho sempre cercato di offrire una soluzione sostenibile anche per PMI e professionisti: l’obiettivo è dimostrare in pochi mesi che il sistema funziona, senza chiederti da subito investimenti fuori scala.
Fatta questa premessa, l’offerta Eviblu, per l’avvio di una nuova campagna Google Ads, prevede:
Durata minimi di 3 mesi + 1 mese gratis
- Analisi aziendale con intervista o questionario preliminare
- Creazione landing page (INCLUSA NEL PREZZO)
- Impostazione e ottimizzazione della campagna: ricerca classico / PMax / Shopping, in base al caso.
- Quarto mese gratuito (paghi solo i primi 3 mesi, il quarto te lo regaliamo noi)
- Bonus Google: Grazie alla collaborazione con Google e allo status di Partner certificato, possiamo inoltre aiutarti ad attivare eventuali crediti pubblicitari per nuovi inserzionisti, che in base alla promozione attiva possono arrivare indicativamente da circa 400 € fino a oltre 1.200 € di budget extra, erogato dopo una soglia minima di spesa nei primi due mesi.

Si tratta in pratica di un sistema win-win che ti dà una garanzia blindata, questa: dato che noi guadagniamo solo se tu rinnovi dopo il 1° trimestre, hai la certezza che faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per portarti i risultati!
In più, se resti anche oltre i 4 mesi, dal quinto mese potrai richiedere:
- GRATIS: analisi SEO del tuo sito
- GRATIS: Progettazione SEO di un eventuale nuovo sito internet (o rivisitazione del sito esistente), con Keyword Research e definizione architettura menu ottimizzata
- E ancora:
- Sconto 10% sulla tariffa mensile dal 4° mese in poi per rinnovi trimestrali
TUTTO QUESTO, PER I PRIMI TRE MESI, AL PREZZO DI 500/mese + Budget Google a tua scelta (paghi 3 mesi, ma noi ti seguiamo per 4 mesi)
Mano a mano che passano i mesi riceverai sempre un report con le statistiche della campagna e comunque ci sentiremo costantemente, soprattutto nel primi periodo, per affinare assieme la strategia e massimizzare i risultati.
Il budget destinato agli annunci viene pagato direttamente a Google tramite il tuo account personale, mentre la parte di consulenza e gestione viene fatturata da Eviblu.
Se vuoi saperne di più, ti invito a contattarmi subito via email

FAQ CONCLUSIVE
👉 Qual è il budget minimo per partire con Google Ads?
Per ottenere risultati sensati, di solito ha senso partire con almeno 25–30€ al giorno su Google Ads.
La piattaforma non impone un minimo obbligatorio, ma budget troppo bassi (5–10 €/giorno) rallentano tutto: si raccolgono pochi clic, vengono generati pochi dati e diventa molto più difficile capire se la campagna sta funzionando davvero o almeno se ha potenzialità di funzionare nel medio periodo.
Con 30€/giorno invece si riesce a testare in tempi ragionevoli keyword, annunci e landing page, evitando di “bruciare” mesi senza direzione.
Anche se all’inizio questo budget può sembrare impegnativo, ricorda che:
• Google offre crediti pubblicitari ai nuovi account, che possono coprire una parte significativa dei primi due mesi.
• Eviblu include un mese di gestione gratuita nel pacchetto di avvio, cosa che permette di destinare più risorse al budget iniziale e fornire all’algoritmo dati a sufficienza per ottimizzare bene.
In pratica: un piccolo sforzo iniziale aumenta le probabilità di andare subito nella direzione giusta e riduce il rischio di rendersi conto solo dopo 3-4 mesi che il budget era insufficiente per ottenere risultati.
👉 Quanto incide il settore sul costo di Google Ads?
Il settore incide moltissimo: in alcuni mercati un clic può costare meno di 1 €, in altri superare anche i 10 €.
I settori ad alta competitività e margini elevati, come finanza, assicurazioni o legale, presentano spesso CPC medi fra i 5 e i 10 € o anche oltre nei picchi di concorrenza. Al contrario, settori come moda, ristorazione, turismo locale o benessere hanno in genere costi per clic più bassi, spesso sotto i 2 €. Per questo il budget non va mai copiato da altri: va calibrato su settore, margini e valore medio del cliente.
👉 Posso interrompere una campagna se spendo troppo?
Sì, puoi mettere in pausa una campagna Google Ads in qualsiasi momento.
Mettere in pausa interrompe subito la pubblicazione degli annunci e blocca le spese future. Puoi farlo in modo temporaneo, per rivedere impostazioni e landing, oppure in modo indefinito finché non decidi di riattivare la campagna. L’unica cosa che non puoi fare è “recuperare” budget già speso, quindi è sempre meglio intervenire appena noti che i risultati non sono in linea con le aspettative.
👉 Quando si paga Google Ads?
Google Ads addebita i costi quando raggiungi una certa soglia di spesa oppure dopo circa 30 giorni dall’ultimo addebito.
Di solito l’account parte con una soglia iniziale (ad esempio 50 €) che aumenta con il tempo e con la regolarità dei pagamenti. L’addebito avviene in automatico sul metodo di pagamento registrato (carta, conto, ecc.) e puoi controllare tutto nella sezione “Fatturazione”, sia a livello di spesa complessiva sia di singoli giorni/campagne.
👉 Come fare Google Ads gratis?
Non è possibile fare pubblicità su Google Ads in modo gratuito, poiché il servizio principale di Google Ads opera su un modello a pagamento per clic (PPC).
La pubblicità gratuita su Google si può ottenere al limite attraverso l’ottimizzazione del posizionamento organico e l’utilizzo di strumenti gratuiti forniti da Google, come la scheda Google My Business. Da ricordare, ancora una volta, l’esistenza di promozioni fino e oltre 1.200€ per i nuovi account.
AGENZIA EVIBLU DI MATTEO D’AGOSTINO
Eviblu, fondata da Matteo D’Agostino a Schio (Vicenza) nel 2010, è da anni partner di Google Ads ed è certificata fra le agenzie qualificate per offrire servizi di consulenza e gestione delle campagne. Gestiamo budget di ogni dimensione, dalle startup o PMI con 600 €/mese alle imprese strutturate con 30.000 €/mese. Abbiamo una sede anche a Venezia e in generale lavoriamo per clienti in tutta la regione Veneto e in qualsiasi altra regione d’Italia, senza costi di trasferta e senza alcun bisogno di effettuare sopralluoghi o incontro di persona in sede. Massima flessibilità, costi operativi accessibili e risultati misurabili!
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