La gestione delle campagne Google Ads è il processo strategico continuativo di progettazione, creazione, ottimizzazione e controllo degli annunci su Google, con l’obiettivo di massimizzare il ritorno sull’investimento (ROI), trasformando quindi il budget investito in richieste di preventivo o in vendite reali.
Una buona gestione comprende: analisi dei competitors, strategia personalizzata, scelta delle keyword, creazione di annunci e landing page, settaggio corretto del tracciamento avanzato (GA4 / Tag Manager) e ottimizzazione costante di offerte e budget in base a obiettivi specifici (aumentare le vendite, generare lead, migliorare la visibilità online, ecc).
Nella pratica, questo significa passare da “spendo X e spero…” a “so quanto pago ogni contatto e quanto fatturato genera ogni euro investito”.
Google ADS (ex Google AdWords) è il servizio che ti permette di creare annunci efficaci e su misura per le persone che ti stanno già cercando in internet. Un servizio per tutti e non solo per i più esperti, a patto che ci sia un minimo di consapevolezza sul suo funzionamento.

Con Google ADS puoi:
- Trasformare il web in una fonte inesauribile di contatti qualificati, già entro pochi giorni.
- Far esplodere il traffico del tuo sito grazie alle visite di persone che vogliono proprio i tuoi prodotti o servizi.
- Contare su un professionista certificato che ottimizza il tuo budget, facendo test e miglioramenti costanti per aiutarti ad aumentare il tuo fatturato.
- Valutare come vanno le tue campagne, capire esattamente quanto ti frutta ogni richiesta ricevuta (lead), quali sono le offerte che fanno impazzire i tuoi clienti, quali sono le opportunità da sfruttare e molto altro. Se vuoi dare una svolta al tuo business con Google Ads, non perdere tempo! Contattami subito!
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Sono un consulente Google Ads esperto e certificato e posso aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi. 😉
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5 CONSIGLI EVIBLU PER GESTIRE CAMPAGNE GOOGLE ADS CHE CONVERTONO
La gestione di una campagna Google Ads non significa solo “creare annunci”. È un processo continuativo che comprende strategia, tracciamento, analisi e ottimizzazione costante, così da trasformare il budget in risultati misurabili.
Ecco i 5 elementi fondamentali che in Eviblu consideriamo la base di una gestione professionale e sostenibile:
- Definisci obiettivi chiari e misurabili La gestione di una campagna Google Ads inizia sempre da obiettivi concreti: richieste di preventivo, vendite online, prenotazioni, lead da form, telefonate. Senza un obiettivo misurabile è impossibile capire se il budget è ben speso o no.
- Traccia correttamente tutte le conversioni Una campagna ben gestita usa sempre Google Tag Manager e Google Analytics 4 per tracciare compilazioni form, clic su pulsanti chiave, chiamate, acquisti e micro-azioni rilevanti. Dati affidabili = decisioni intelligenti, soprattutto quando si usano strategie automatiche come Massimizza conversioni o Performance Max.
- Ottimizza in modo continuo parole chiave, annunci e ricerche effettive La gestione non si limita a “lanciare” la campagna: ogni settimana vanno rivisti termini di ricerca, keyword negative, annunci con scarso CTR, asset creativi e segmenti di pubblico. Obiettivo: pagare meno per i clic giusti ed eliminare quelli sbagliati.
- Collega sempre le campagne a landing page o pagine prodotto curate Una buona gestione passa anche dalle pagine di destinazione. Si ottengono molte più conversioni quando gli annunci portano l’utente su una landing page dedicata, coerente con la ricerca, essenziale e con una call to action chiara.
- Allinea budget, tempi e aspettative ai numeri reali Il costo per clic e per conversione cambia da settore a settore. Una gestione seria ti aiuta a capire quale budget serve per testare in modo sensato una campagna (spesso almeno 20–30 €/giorno) e quanto tempo serve per ottimizzarla, evitando promesse “fast & magic” irrealistiche.
Come già ti ho spiegato, Google Ads è il programma pubblicitario di casa Google, aperto a chiunque e finalizzato alla promozione di servizi, brand, prodotti e attività.
Salvo ovvie esclusioni (armi, droga, ecc) su Google Ads puoi proporre qualunque cosa, dai tuoi servizi di psicologo o commercialista alle camere del tuo B&B, dai ricambi per auto che vendi online ai corsi di formazione offerti dalla tua scuola. L’occasione, per farla breve, è davvero ghiotta: in poche ore puoi passare dal più totale anonimato a un numero massiccio di visualizzazioni e clic. Non è fantastico? Ma torniamo a noi, perché devi sapere anche un’altra cosa: Google Ads ha una storia che parte da lontano, molto lontano. Parliamo di un programma pubblicitario che esiste ormai da oltre vent’anni. Pensa che la data di rilascio della prima versione – allora denominata Google AdWords – è il 23 ottobre del 2000… tutto si può dire, tranne che il metodo non sia ben oliato e rodato!
Gestire una campagna su Google Ads richiede una certa esperienza, unita a competenze di copy e advertising specifiche. Non è un caso se molte campagne si dimostrano infruttuose: ho conosciuto imprenditori e liberi professionisti che avevano speso migliaia di euro in Ads, tentati dall’apparente semplicità di questo sistema, per poi rendersi conto che di risultati ne arrivano gran pochi. Quella che a tutti gli effetti è un’opportunità, rischia a volte di trasformarsi in una trappola, o meglio, in un pozzo senza fondo che non riusciamo più a chiudere.
Voglio quindi metterti in guardia: da una parte ti spiegherò quali errori evitare per non buttare via soldi inutilmente, dall’altra ti riporterò le mie personali best practice per ottenere il massimo dalla gestione della tua campagna. Potrai così cimentarti da subito nella creazione di annunci sponsorizzati, un’attività essenziale per:
… e tanto altro ancora! Insomma, mettiti comodo perché se capirai come utilizzare Google Ads a tuo vantaggio, potrai finalmente cambiare le sorti della tua attività, quantomeno sul fronte del digitale.
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COME FUNZIONANO LE SPONSORIZZATE SU GOOGLE ADS?

Le sponsorizzate su Google Ads funzionano attraverso un sistema di aste pubblicitarie basato su parole chiave, dove gli inserzionisti competono per posizionare i propri annunci nei risultati di ricerca di Google o su siti partner della rete di ricerca. Quando un utente effettua una ricerca con una parola chiave rilevante, Google attiva un’asta in cui vince non necessariamente chi offre di più, ma chi combina un’offerta competitiva con un’alta qualità dell’annuncio e un’esperienza utente ottimale. Gli annunci possono essere testuali, dinamici, adattabili o di sola chiamata, e vengono visualizzati con l’etichetta “Annuncio” o “Sponsorizzati” nella pagina dei risultati di ricerca.
I passi che devi seguire per gestire una campagna su Google Ads sono pochi. Te li riporto di seguito sotto forma di lista, considera che la piattaforma viene aggiornata spesso, dunque potresti rilevare qualche cambiamento rispetto ai punti in elenco:
- registrare un account Google (sostanzialmente aprire una casella email su Gmail)
- creare un account su Google Ads
- scegliere gli obiettivi
- personalizzare la campagna
- collegare un sistema di pagamento
- pubblicare gli annunci
Vediamo adesso come si possa fare pubblicità su Ads: rispetto a una volta i canali sono aumentati, dunque ci sono più scenari tra cui optare, in base anche agli obiettivi e al tipo di prodotto da sponsorizzare.
Leggi la nostra guida completa per fare pubblicità su Google
COSA PREVEDE UNA GESTIONE DI CAMPAGNE GOOGLE ADS
La gestione di una campagna Google Ads da parte di un’agenzia come la nostra include, a seconda dei casi e degli accordi, la pianificazione strategica, la creazione delle campagne pubblicitarie e l’ottimizzazione continua per raggiungere obiettivi specifici come aumento del traffico, generazione di lead o vendite.
La gestione di una campagna con il metodo Eviblu
La nostra agenzia, nella fattispecie, si occupa di tutte le fasi, dalla definizione degli obiettivi e del target all’analisi delle parole chiave, fino alla creazione di annunci efficaci e alla gestione del budget, con un monitoraggio costante delle performance e interventi mirati per massimizzare il ritorno sull’investimento (quello che in gergo viene definito ROI). Nello specifico, ci occupiamo di:
- Definizione degli obiettivi e pianificazione strategica: L’agenzia Eviblu inizia con una consulenza iniziale per comprendere gli obiettivi del cliente (ad esempio, aumento della visibilità, generazione di lead o vendite) e il pubblico di riferimento, consigliando un budget adeguato.
- Analisi delle parole chiave e strategia di targeting: Viene condotta un’analisi approfondita delle keyword pertinenti, considerando volumi di ricerca, concorrenza e costo, per poi selezionare le parole più efficaci, solitamente a coda lunga (keyword longtail).
- Creazione e gestione degli annunci: sviluppiamo annunci testuali e in parte visivi, sfruttando estensioni dedicate per aumentarne l’efficacia, li configuriamo inoltre per i diversi canali come Ricerca, Display o Performance Max.
- Ottimizzazione continua e monitoraggio: le campagne vengono monitorate costantemente, con aggiustamenti in tempo reale delle offerte, pause di annunci non performanti, modifica di budget e test A/B per migliorare i risultati. I dati vengono analizzati periodicamente per valutare KPI come clic, conversioni e costo per acquisizione.
- Revisione e ottimizzazione delle pagine di atterraggio: l’agenzia Eviblu verifica la rilevanza e l’esperienza utente delle landing page al fine di migliorare il tasso di conversione e il punteggio di qualità degli annunci.
- Accesso a strumenti esclusivi: da ultimo, come agenzia partner, ti ricordo che abbiamo accesso a risorse e strumenti avanzati di Google Ads, nonché a coupon di crediti omaggio con un valore corrispettivo fino a 1.200 euro in base alla tua spesa nei primi 2 mesi.
RETE RICERCA, RETE DISPLAY E CAMPAGNE SHOPPING
Le opzioni principali per chi desidera gestire una campagna su Google sono tre: rete ricerca (la classica pubblicità con annunci testuali sui risultati Google), rete display e campagne Shopping. Ci sarebbero anche le campagne YouTube, vale a dire gli annunci video, ma evito di parlarne perché andiamo su una modalità di promozione talmente diversa che bisognerebbe scriverci un articolo a parte (lo farò in futuro, ma per ora non aggiungiamo troppa carne al fuoco).
- Rete Ricerca [dove ti fai trovare dai clienti che ti stanno già cercando in internet]

Viene definita rete ricerca la “rete” di siti Google dedicati appunto alla ricerca di contenuti. Google.it, se la nostra campagna sponsorizzata si svolge in Italia, ma anche Google.ca se andiamo in Canada, Google.de se vogliamo promuoverci in Germania, e così via con i vari domini. Ci sono poi le versioni Google per mobile, che sono leggermente diverse ma che ospitano comunque gli stessi annunci che abbiamo predisposto.
Da qualche mese a questa parte Google ha nuovamente modificato il modo in cui gli annunci vengono mostrati, per cui ora questi ultimi sono preceduti da un generico Risultati sponsorizzati, che non specifica esattamente nulla e non distingue fra annunci sponsorizzati effettivi e risultati di ricerca organici. È chiaro che l’intento è quello di rendere sempre più immersiva l’esperienza dell’utente (ovvero del potenziale cliente), impedendogli di riconoscere gli annunci sponsorizzati e quindi di non cliccarci sopra.
- Rete Display [dove puoi mostrare il tuo annuncio/banner agli utenti mentre navigano in altri siti come per esempio il Corriere, Repubblica o altri]

A differenza della rete ricerca, la rete display include tutti i siti partner del programma pubblicitario Google. Ovvero, tutti i blog, i magazine, i siti web e i portali che aderiscono al programma Google AdSense. La rete display, come puoi immaginare, conta migliaia di siti web solo in Italia, un numero che sale a qualche milione (Google stesso parla di 2 milioni) se guardiamo anche al resto del mondo. Un bell’assortimento, anche perché dobbiamo considerare che in questa rete gli annunci possono essere anche grafici, sotto forma di banner o in altri formati visual che combinano immagini e testi.
- Campagne shopping [dove promuovi i tuoi annunci di prodotti con prezzo, foto, nome e sito]

Da qualche anno gli annunci Google appaiono anche nella sezione shopping di Google stesso. Li possiamo vedere, come nello screenshot qui sopra, anche come anteprima nella parte alta della SERP (pagina di ricerca) di Google. È il programma conosciuto anche come Google Merchant Center. Anche qui la materia richiederebbe ulteriori approfondimenti e un articolo dedicato a parte, per il momento mi limito a segnalare il canale, di esclusivo interesse per chi ha un ecommerce o vende online.
I COSTI PER GESTIRE UNA CAMPAGNA SU GOOGLE ADS
La tariffa media mensile per la gestione di una campagna Google Ads si colloca generalmente tra i 400 e i 1.450 euro. Alcuni professionisti applicano invece una percentuale sul budget pubblicitario speso, che può oscillare tra il 12% e il 30%. In alternativa, alcuni consulenti offrono servizi su base oraria, con un costo medio che va dai 30 ai 60 euro all’ora.
Il sistema di Google Ads è tremendamente comodo, ma può rivelarsi mostruosamente esoso se non lo controlliamo, o se sbagliamo qualche impostazione (ad esempio fissando un limite alto da subito). Meglio quindi prestare estrema attenzione perché un errore di impostazioni potrebbe tradursi in centinaia di euro di budget bruciati in pochi giorni (Google non pone certo limiti e non si fa domande se fissate un tetto massimo di 100 euro al giorno, per dire, né se per qualche motivo vi fate trovare da persone fuori dal vostro target d’utenza).
L’alternativa è ovviamente quella di farsi seguire da un’agenzia o da un consulente Google Ads specializzato. 👨🏻💼
Il costo in questo caso deve tenere conto anche dell’onorario di chi gestisce la campagna, professionista o web agency che sia.
Qui potremmo citare un’infinità di listini, che vanno dai più economici ai più elevati: dipende da tanti fattori, ma è chiaro che se da soli finiamo per buttare soldi al vento, forse i soldi spesi in più vanno considerati come un investimento, più che una spesa.
Un consiglio che posso darti, per poter prendere la decisione giusta, è questo:
concentrati sul ROI (Ritorno nell’Investimento)!
Se spendi 300 euro al mese per la gestione della campagna e 500 per il budget Google, in un arco di 12 mesi avrai investito quasi 10.000€. Può sembrare tanto, ma tutto dipende da quanto avrai ricavato nel frattempo.

Cosa ne dici di un guadagno di circa 150.000€ per 10.000€ di spesa annuale?
🤑 Faccio questo esempio specifico proprio perché è ciò che mi ha riportato di recente un mio cliente nel ramo manifatturiero, durante una riunione di analisi dei risultati.
In generale è chiaro che il guadagno ottenuto, considerando l’intero ciclo di vita dei nuovi clienti acquisiti grazie alla campagna, dovrà essere abbondantemente superiore rispetto alla spesa.
E’ su questi dettagli che dovrai focalizzarti nella gestione della tua campagna, oppure è di questi obiettivi che dovrai parlare con il tuo consulente fin dall’inizio. Senza aspettarti risultati immediati, ma senza dimenticare di guardare in faccia i numeri a fine anno.
Per quanto riguarda poi il limite massimo di budget da destinare a Google, ogni giorno, per i click sui tuoi annunci, io ti consiglio di partire nei primi 3 mesi con almeno 20 euro al giorno, una soglia sotto la quale il processo per ricavare dati statisticamente rilevanti ed ottimizzare la campagna diventa particolarmente lento.
Dopo i primi mesi, risultati alla mano e avendo molto più chiara la situazione e le potenzialità di mercato, potrai variare al rialzo o al ribasso il budget Google a tuo piacimento.
Non lanciarti nel vuoto: inizia con un’analisi di mercato gratuita!
5 BEST PRACTICE PER GOOGLE ADS + 3 RISORSE GRATUITE
Concludiamo questo articolo dedicato a Google Ads con un focus sulle best practice che io stesso, in qualità di consulente Adwords, ho affinato in questi anni. Sono tecniche e accorgimenti che permettono di migliorare la gestione, aumentando la resa della campagna in tempi contenuti (entro 2-3 mesi dall’avvio della sponsorizzazione).
1) CREA UNA LANDING PAGE APPOSITA
Pubblicare annunci su Ads per rimandare i potenziali clienti in una pagina qualsiasi del tuo sito, tipicamente la Home, non è mai una buona idea. Otterrai di più se riuscirai a creare una landing page cosiddetta “verticale”, che in una sola pagina concentra le informazioni salienti della tua offerta o del tuo servizio. Gli utenti, in questa pagina, troveranno ciò che effettivamente avevano cercato online e in parte avevano apprezzato nel tuo annuncio pubblicitario. Soddisfarli sarà la prima mossa per guadagnare la loro fiducia!
2) SELEZIONA UN TARGET REALISTICO
Alcuni imprenditori e professionisti alle prime armi pensano che la soluzione migliore per avere tanti clic sia allargare il target ed estendere quindi il pubblico a tutti: uomini, donne, giovani, meno giovani, e come area geografica… tutta Italia! I numeri in realtà sono relativi: se consideriamo un milione di persone generiche e centomila persone in target con i nostri annunci, è probabile che otterremo più riscontro da persone in target che non dal milione di persone generiche. Nel primo caso, tanto per capirci, potremmo avere 1.000 clic e 100 vendite / prenotazioni. Nel secondo potremmo avere 5.000 clic e 500 vendite / prenotazioni. Non dimentichiamolo mai: i numeri su Google Ads sono sempre relativi!
3) UTILIZZA LE KEYWORD GIUSTE
Se vogliamo fare centro dovremo usare parole chiave mirate. Queste attivano gli annunci nel momento in cui una persona digita una ricerca correlata su Google (per lo meno se ci limitiamo alla rete ricerca). L’idea (sbagliata) è che più parole inseriamo più riscontro avremo: mi spiace dirtelo ma non è così. È vero invece che potremmo avere più clic, ma come per il target troppo ampio, scopriremo presto che sono clic generalisti e approssimativi, che se va bene ci permettono a malapena di compensare i costi vivi della campagna. La selezione delle keyword è un lavoro serio, e non bisogna escludere cambi di rotta se all’inizio sbagliamo la scelta. Per fortuna possiamo sempre cambiare in corso d’opera.
4) SFRUTTA I POTERI DEL COPYWRITING
Se scrivere è un’arte, scrivere gli annunci su Google Ads è un mestiere. Ci sono copy specializzati in questo tipo di attività, che conoscono le regole e i trucchi per distinguere gli annunci e renderli più accattivanti di quanto farebbe chiunque altro. Ad esempio con le prime lettere di ogni parola scritte in maiuscolo. O con termini evergreen ad effetto come “garantito”, “risparmio”, ecc. O con numeri. Insomma, quello che vedi nello screenshot dopo l’ultimo punto di questo elenco. Il copywrting è un’arte e fare un buon lavoro, specie all’inizio, non è facile. Il mio consiglio è di studiare la concorrenza, imparare dai migliori e provare ad applicare lo stesso tipo di comunicazione.
5) ANALIZZA I DATI E CORREGGI GLI ERRORI
L’ultima best practice che mi sento di condividere con te riguarda l’analisi dei dati e la correzione degli errori. Google Ads è un work in progress e come tale richiede un continuo aggiustamento del tiro. Occorre dunque tenere d’occhio ciò che accade, sia sulla piattaforma di Ads con le metriche raccolte, sia su Analytics per capire cosa accade quando gli utenti accedono al sito o alla landing page. Comprano? Non comprano? Si perdono da qualche parte? Le risposte possiamo averle solo se monitoriamo visite, clic, costo per clic e altri parametri.
Prima di salutarci, vorrei segnalarti una risorsa che potrebbe darti una mano quando sei ancora agli inizi. Sto parlando dei corsi e degli strumenti che Google offre a chiunque, professionisti e non, senza alcun costo. Corsi e strumenti che trovi nella categoria Business della piattaforma grow.google e che possono esserti utili al di là delle campagne Google Ads. In particolare ti segnalo:
1) la cartella dei corsi su Google Ads
2) il programma “Accelerate with Google”
3) la sezione dedicata agli Elementi essenziali dell’AI di Google Ads 2.0.
Ti auguro di affinare presto le armi ed entrare nel mercato del web con annunci pubblicitari all’altezza: i costi ci sono, ma il gioco vale sicuramente la candela!
…E non appena sarai pronto:
CONTATTAMI PER UNA VALUTAZIONE PRELIMINARE DEL TUO POTENZIALE DI CRESCITA COMMERCIALE IN INTERNET
FAQ CONCLUSIVE
👉 Google Ads è gratuito?
L’apertura di un account Google Ads è gratuita e non richiede abbonamenti o quote iniziali.
La piattaforma tuttavia non è gratuita nel suo utilizzo completo, in quanto si paga ogni volta che un utente interagisce con gli annunci (un clic o una visualizzazione, a seconda della strategia di offerta scelta). Il costo effettivo dipende da diversi fattori, tra cui la competitività delle parole chiave, il settore di mercato e il punteggio di qualità dell’annuncio.
👉 Conviene gestire Google Ads da soli o affidarsi a un’agenzia?
Affidarsi a un’agenzia specializzata per la gestione di Google Ads può essere un investimento più vantaggioso rispetto alla gestione autonoma, soprattutto per imprenditori che desiderano ottenere risultati misurabili e ridurre gli sprechi di budget.
Mentre la gestione in autonomia non comporta costi di gestione, richiede tempo, competenze tecniche e un impegno costante per monitorare e ottimizzare le performance, con il rischio di spendere male il budget senza ottenere conversioni. Inoltre, un errore anche piccolo può avere un costo elevato, poiché la pubblicità su Google Ads può costare almeno il doppio rispetto ad altre piattaforme come quelle di Meta.
👉 Qual è il costo medio della gestione professionale di una campagna Google Ads?
Il costo per la gestione professionale di una campagna Google Ads include solitamente una tariffa iniziale per l’attivazione e un canone mensile ricorrente, con variazioni significative in base all’agenzia, al settore e alla complessità della campagna. Il costo medio mensile per la gestione professionale di una campagna Google Ads può variare da 400 a 1.450 euro, a seconda dell’agenzia, della complessità della campagna e dei servizi inclusi.
👉 Come funziona l’addebito delle spese di Google Ads?
Google Ads addebita automaticamente i costi quando raggiungi una soglia di spesa prestabilita oppure alla fine del ciclo di fatturazione, usando il metodo di pagamento salvato nell’account.
In pratica Google tiene traccia delle spese accumulate e, al raggiungimento di una soglia predefinita (che cresce nel tempo, partendo da circa 50€), effettua un addebito automatico su carta o altro metodo di pagamento. Se la soglia non viene raggiunta, l’addebito avviene comunque nei primi giorni del mese successivo. Tutto è visibile nella sezione Fatturazione dell’account.
👉 Quanto spesso vanno ottimizzate le campagne Google Ads?
Le campagne Google Ads richiedono un’ottimizzazione continua per massimizzare le performance e il ritorno sull’investimento. È consigliato esaminare le prestazioni delle campagne almeno una volta al mese, concentrandosi su metriche chiave come il CTR (tasso di clic), il CPC (costo per clic), il CPA (costo per acquisizione) e il tasso di conversione. Tuttavia, per ottenere risultati ottimali, è fondamentale effettuare piccole modifiche alle campagne settimanalmente, ad esempio controllando e aggiornando annunci, parole chiave, estensioni e strategie di offerta.
👉 Google Ads è gratuito?
No, Google Ads non è gratuito: creare l’account non costa nulla, ma paghi ogni volta che qualcuno interagisce con i tuoi annunci.
L’apertura di un account Google Ads è senza costi e non richiede abbonamenti. La pubblicità però funziona a pagamento per clic (PPC) o per impressioni, in base alla strategia di offerta scelta. Il costo effettivo dipende da settore, competitività delle keyword e qualità degli annunci. In pratica paghi per portare traffico qualificato sul sito, e il compito della gestione è fare in modo che quel traffico si trasformi nel maggior numero possibile di contatti o vendite.
AGENZIA EVIBLU DI MATTEO D’AGOSTINO
Eviblu: gestione campagne Google Ads per PMI e aziende B2B Eviblu, fondata da Matteo D’Agostino a Schio (Vicenza) nel 2010, è un’agenzia specializzata in gestione professionale di campagne Google Ads per PMI, aziende B2B e attività locali. Siamo partner Google Ads e lavoriamo ogni anno su decine di account in settori diversi: manifatturiero, servizi alle imprese, consulenza, e-commerce, artigiani. Seguiamo clienti principalmente in Veneto (Vicenza, Padova, Verona, Venezia) ma anche nel resto d’Italia e d’Europa, lavorando da remoto senza costi di trasferta e con report mensili chiari sui risultati: contatti generati, costo per lead e ritorno stimato sull’investimento




